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aggiornamenti settembre 2010
Si è creata in questi giorni una situazione di confusione sulla validità della Carta di Identità valida per l’espatrio,confusione che coinvolge anche il ns.settore e per la quale occorre fare chiarezza.
Costa Crociere ha inviato alle agenzie di viaggio una comunicazione con la quale afferma che per essere considerata valida la carta d’identità cartacea valida per l’espatrio e in corso di validità non dovrà presentare timbro di proroga sul retro e la carta d’identità elettronica anch’essa valida per l’espatrio e in corso di validità non dovrà presentare l’attestato cartaceo di proroga di validità
A questo comunicato si sono aggiunti provvedimenti da parte di autorità di polizia di alcuni porti italiani che hanno vietato l’espatrio ai cittadini in possesso di carta di identità con timbro di proroga,mentre altri l’accettavano.
Molti segnalazioni di questi casi sono giunte a questa associazione.
La non chiarezza e la diversità di comportamento assunti dalle autorità di polizia hanno ovviamente creato disservizio per i clienti e anche per le agenzie di viaggio.
Poiché l’onere dell’informazione sui documenti validi per l’espatrio spesso viene fatta ricadere sulle agenzie di viaggio (numerose sono le sentenze in tal senso) è opportuno che la nostra categoria si tuteli al meglio per evitare ciò.
Pertanto si consiglia alle agenzie di essere su questo problema chiari con i clienti e attenersi a quanto è stato indicato da Costa Crociere ovvero la Carta d’identità per l’espatrio non deve avere annotazioni di proroga sul retro anche se convalidate da timbri del Comune.
Maggiore controllo dunque da parte delle agenzie per quei clienti che hanno la carta di identità valida per l’espatrio con l’invito,qualora riporti annotazioni di proroga, a recarsi al Comune e richiedere una nuova carta di identità senza annotazioni.
I comuni non possono rifiutare di fare ciò.
L’agente di viaggi spesso viene chiamato a rispondere della mancata o inesatta informazione sui documenti validi per l’espatrio,occorre quindi evitare di essere coinvolti in vertenze legali che il più delle volte ci vedono soccombenti.
La Segreteria
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